Servizio Civile Nazionale

Che cosa è il Servizio Civile Nazionale

Un periodo di crescita personale che un/una giovane sceglie di fare mettendosi al servizio della società e contribuendo allo sviluppo sociale, culturale ed economico del Paese(UNSC).

Il Servizio Civile Nazionale è un'esperienza di vita che favorisce la crescita della personalità del singolo individuo, la capacità di adattamento e di relazionarsi con gli altri.

Visita il sito ufficiale:

http://www.serviziocivile.gov.it/Default.aspx

Le aree di intervento

Le aree di intervento nelle quali è possibile prestare il servizio Civile sono riconducibili ai seguenti ambiti omogenei:

  • assistenza
  • ambiente
  • protezione civile
  • patrimonio artistico e culturale
  • educazione e promozione culturale
  • servizio civile all'estero


La Storia del Servizio Civile

La storia del Servizio Civile Nazionale affonda le sue radici nella storia dell'obiezione di coscienza di cui è il naturale erede in un rapporto di continuità che non lascia né vuoti né rimpianti.

Nel 1972 - sotto la spinta delle azioni di protesta condotte dalle organizzazioni non violente, del crescente interesse dei cittadini nei confronti dell'obiezione di coscienza e del gran numero di giovani disposti ad affrontare il carcere pur di non prestare un servizio armato - il governo approvò la legge n. 772 "Norme in materia di obiezione di coscienza", che sanciva il diritto all'obiezione per motivi morali, religiosi e filosofici ed istituiva il servizio civile sostitutivo del servizio militare e, pertanto, obbligatorio.
L'esperienza iniziale di poche decine di persone diventa in pochi anni una risorsa sociale per il Paese grazie alla sempre maggiore richiesta.

L'8 luglio 1998, il Parlamento vara la legge n. 230 "Nuove norme in materia di obiezione di coscienza": l'obiezione di coscienza viene riconosciuta diritto del cittadino.
Contestualmente l'amministrazione di questo servizio viene sottratta al Ministero della Difesa ed affidata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ove viene costituito un apposito Ufficio Nazionale per il Servizio Civile.
La legge viene approvata alla vigilia della riforma che porterà ad un nuovo sistema di Forze armate su base esclusivamente volontaria.
Tale riforma, fortemente innovativa, è attuata dal Parlamento il 14 novembre 2000 attraverso la legge 331 "Norma per la istituzione del servizio militare professionale"; tale norma fissa al 1° gennaio 2007 la data di sospensione della leva obbligatoria che successivamente viene anticipata al 1° gennaio 2005 (legge 23 agosto 2004 n. 226).

Il 6 Marzo 2001 il Parlamento Italiano approva la legge n° 64, che istituisce il Servizio Civile Nazionale; un Servizio volontario aperto anche alle donne, concepito come opportunità unica messa a disposizione dei giovani dai 18 ai 26 anni, che intendono effettuare un percorso di formazione sociale, civica, culturale e professionale attraverso l'esperienza umana di solidarietà sociale, attività di cooperazione nazionale ed internazionale, di salvaguardia e tutela del patrimonio nazionale.
Una legge pensata per agire in due tempi:
- una prima fase nella quale convivono due servizi civili, uno "obbligatorio" per gli obiettori di coscienza ed uno per i "volontari";
- una fase successiva destinata ai soli volontari di entrambi i sessi.

Il 5 aprile 2002 viene emanato, in ottemperanza al disposto di cui all'art. 2 della Legge 64/01, il Decreto legislativo 77 con cui viene regolamentata la materia.

Nel febbraio 2004 viene costituito il Comitato di consulenza per la Difesa Civile Non Armata e Nonviolenta (Comitato DCNAN) con il fine di individuare indirizzi e strategie di cui l'UNSC possa tenere conto nella predisposizione di forme di ricerca e di sperimentazione di difesa civile non armata e nonviolenta.
Il 23 agosto 2004 viene promulgata la legge n. 226 che anticipa al 1° gennaio 2005 la sospensione della leva obbligatoria. Tale data segna di fatto l'inizio della seconda fase di applicazione della legge 64 del 2001 che porterà alla gestione dei soli "volontari" di SCN.
Inizia la nuova era del Servizio Civile Nazionale.

Dal 1° gennaio 2005 entra in vigore -ai sensi dell'art.2 del D.L. 9 novembre 2004 n°266- l'art. 3 comma 1 del d.lgs n. 77 del 5 aprile 2002 che innalza il limite di età dei volontari a 28 anni.
Il 2005 è quindi l'anno nel quale anche ai ragazzi è concesso di partecipare volontariamente al SCN: si passa dal 6% di adesioni maschili del 2004, al 25% del 2005. .

Il 2006 è un anno che segna la storia del SCN . Il 1° gennaio entra in vigore il d.lgs 5 aprile 2002, n. 77 determinando il trasferimento delle competenze gestionali del SCN alle Regioni e Province autonome, che sono tenute ad istituire l'albo regionale degli Enti SCN appartenenti al proprio territorio, la soppressione di tutte le sedi periferiche dell'UNSC e la contestuale costituzione del Servizio Civile Nazionale in ogni capoluogo di Regione e Provincia autonoma. Per effetto della sospensione della leva obbligatoria, legge 23 agosto 2004, n. 226, il Fondo nazionale per il servizio civile è gravato del contributo previdenziale INPS del 25,4% poiché l'anno di SCN, riscattabile ai fini pensionistici, non è più equiparato al servizio militare obbligatorio, ma ai lavoratori co. co. pro. e quindi la contribuzione da figurativa diventa contributiva; per lo stesso motivo alle Regioni viene versata l'IRAP che grava per l'8,5%. Gli oneri complessivi a carico del Fondo nazionale sono del 33,90%.
Nasce la rappresentanza dei volontari di SCN, che sostituisce quella degli obiettori di coscienza presenti nella Consulta.
A marzo vengono indette le elezioni che si svolgono con procedura completamente automatizzata, dando così piena attuazione alla direttiva del Ministro Stanca in materia di innovazione tecnologica.Nel 2006 cresce il consenso dei giovani, 181 ragazzi del 2001 raggiungono il picco di 45.890. Vengono discusse le prime tesi di laurea sul Servizio civile che testimoniano l'interesse dei giovani ad approfondire la conoscenza del significato e il valore del "servizio". Il Servizio Civile Nazionale festeggia il suo primo lustro di vita a Villa Madama alla presenza del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che premia 9 giovani che hanno svolto la propria tesi di laurea su temi del Servizio civile.

L'anno 2006 si chiude con la "Giornata Nazionale del Servizio Civile", istituita per festeggiare la promulgazione della prima legge in materia di obiezione di coscienza e la nascita del Servizio civile sostitutivo, legge 15 dicembre 1972, n. 772. L'evento è celebrato a Roma alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Nel 2007 vengono avviati in servizio 43.416 volontari, 2.474 in meno rispetto all'anno precedente.
Viene pubblicato, per la prima volta, 1 bando nazionale e 21 bandi regionali per 16.649 posti di volontari in progetti valutati ed approvati dalle Regioni e Province Autonome.

E' realizzato il 1° bando speciale a 1.994 volontari da impiegare nella città e nei comuni della Provincia di Napoli ,finalizzato a promuovere misure di sostegno e di tutela dei cittadini in condizioni di disagio attraverso la creazione di una rete di solidarietà sociale in grado di contrastare la marginalità e l'illegalità.

Fatto saliente la promulgazione della legge 2 agosto 2007, n. 130, "Modifiche alla legge 8 luglio 1998 n. 230, in materia di obiezione di coscienza", consente agli obiettori di rinunciare al proprio status: cade un baluardo per tutti coloro cui era precluso l'accesso a talune attività lavorative e si riaccende la polemica.

Il 15 dicembre la "Giornata Nazionale del Servizio Civile" viene celebrata a Napoli.

Nel 2008, per la prima volta, il Fondo nazionale subisce una drastica riduzione determinata dalla grave crisi economica mondiale che si riverbera pesantemente sul nostro Paese.
Vengono presentati 7.551 progetti, approvati 6.557, finanziati 2.447 per complessivi 34.104 posti, ma i volontari avviati sono 27.011 di cui 448 all'estero.

La fine anticipata della legislatura ed il conseguente cambio di direzione dell'Ufficio, modificano sostanzialmente la gestione dell'Istituto improntata a forti economie di spesa e all'ottimizzazione delle risorse disponibili.

Nel 2009 vengono presentati 7.570 progetti di cui 3.201 da enti iscritti all'Albo nazionale e 4.369 da enti iscritti agli Albi regionali. Gli enti accreditati risultano 3.799, le sedi accreditate 71.728.
I volontari richiesti sono 99.925 di cui 57.116 per progetti nazionali e 42.809 per progetti regionali.
Vengono messi a bando 27.614 posti di volontario da impiegare in progetti in Italia e all'estero cui sono destinati 602 posti.
Il sistema ha bisogno di aggiustamenti, si mette mano perciò alla revisione della normativa secondaria, nell'intento di razionalizzare gli Albi nazionale e regionali e calibrare il numero dei volontari sulla effettiva potenzialità dell'ente assicurando una migliore offerta di SCN in vista della riforma dell'istituto, all'esame del Parlamento.
E' emanato il bando speciale a 154 volontari da impiegare in due progetti, da realizzare nei Comuni della Regione Abruzzo colpiti dal sisma del 6 aprile 2009 e finalizzati alla ricostruzione dei rapporti tra cittadini ed istituzioni, nonché alla riattivazione di tutti i servizi necessari alla ripresa della vita sociale. Il bando è riservato ai giovani residenti nei comuni colpiti dal sisma o agli studenti iscritti alla Università degli studi di L'Aquila nell'intento di consentire loro la partecipazione attiva alla rinascita del proprio territorio.

Nel 2009 si avvia una nuova particolare esperienza di Servizio civile che si realizza con il progetto sperimentale europeo "European Civic Service: A Commom Amicus" che coinvolge 19 giovani italiani, 16 ragazze e 3 ragazzi.
Il progetto, cofinanziato dalla Commissione europea, si pone l'obiettivo generale di stimolare a livello europeo una discussione sul significato di servizio civile e quello specifico di individuare un modello di Servizio civile europeo attraverso il confronto delle diverse esperienze presenti nei paesi partner di Francia, Germania, Polonia, Spagna e Cipro, dove i 19 volontari SCN hanno prestato servizio, condividendo l'esperienza con altri giovani in servizio nelle comunità d'accoglienza.

Nel 2010 si avvia la proposta di riforma del SCN.

Il Consiglio dei Ministri del 22 gennaio 2010, ha approvato un disegno di legge di delega al Governo finalizzato alla riorganizzazione del sistema di Servizio civile.
La dotazione finanziaria del Fondo nazionale per il servizio civile determinata dalla Legge 23 dicembre 2009, n. 191 in € 170.261.000,00, è stata ridotta dalla Legge 1.10.2010, n. 163 di € 1.366.587,00.

Il 2 agosto 2010 è stata emanata la circolare: "Modifiche ed integrazioni alla Circolare del 17 giugno 2009 concernente: Norme sull'accreditamento degli enti di Servizio Civile Nazionale".